Da soli si possono anche sopportare... ma Letizzia e Filippo, insieme, diventano InGeStiBiLi!!!

...sE tUtTi FoSseRo nOi, iL mOnDo SaRebBe MiGLiOrE...

mercoledì 10 dicembre 2008

Il fascino dei Kanji: determinazione.

Lasciamo perdere per un minuto l'esilarante storia del mio esame di giapponese... E il mio rapporto con l'estremo oriente tutto...
Ma il fascino della lingua giapponese è paragonabile solamente all'isteria della stessa.
Cercavo il Kanji adatto a scrivere la parola "determinazione".
Alchè, dopo giorni e giorni di ricerche, scanditi da contraddizioni e controsensi, scopro che esistono due maniere per tradurre questa parola: ketsui e kesshin.
La differenza tra queste due parole è quasi inesistente, sono utilizzate come sinonimi.
La cosa interessante è che la sfumatura che le contraddistingue deriva semplicemente dal tipo di decisione che ci porta verso tanta determinazione.
Ketsui è la scelta fatta con la mente.







Kesshin è la scelta fatta con il cuore.







Come non amare il magico mondo dei Kanji?

Certo, suppongo già che per scelta puramente estetica, tra i due, verrà scelto il secondo, per lo scopo ultimo della ricerca. Beh, ne sono contenta, mi piacciono le scelte fatte con il cuore.

Guido-san può prenotare dal tatuatore :°D

domenica 2 novembre 2008

Un biglietto nel tergicristallo

E' difficile dire contro quanti e quali draghi ho dovuto lottare la notte di Halloween. Per tanti motivi, riconducibili in fin dei conti ad uno solo.
Una serata tremenda, passata, per scelta, a casa. Da sola. Manco la Carrà in TV c'era.
Dopo aver dovuto trovare una spiegazione plausibile agli occhi di tanti per non andare a sentire neanche gli Ufo Robot, sono andata a letto meditando su Halloween, sulle streghe, sugli zombie e sui travestimenti in generale, chiaramente non pane per i miei denti. Non mi travestirò mai ad Halloween, sia chiaro.
E sul fatto che da un anno a questa parte non m'è toccato manco un dolcetto. Tutti scherzetti, più o meno di pessimo gusto.
Sennonché, al mio risveglio, trovo un bigliettino nel tergicristalli della macchina.
Leggo, sbigottisco, cerco, scovo, sorrido, rileggo e rido di gusto.

Beato chi, al semaforo, ha potuto assistere alla scena.
Penso fosse l'unico modo al mondo per farmi cominciare la mia giornata col cuore pieno di gioia. Lo stesso cuore che era stato svuotato la notte precedente.
Finalmente un dolcetto, dopo una notte di scherzetti e incubi tremendi. Incubi, che in effetti, sono la realtà.
Altro che i travestimenti di Halloween.
AMO la mia Molly, con tutto il cuore.
E questo biglietto significa per me molto di più di un semplice saluto.
E' l'ennesimo segno che forse posso ricominciare. Aspetto solo di essere abbastanza forte da provarci.
Ti amo, Arm :*

venerdì 31 ottobre 2008

Il Kitsch House chiude

Ma ci regala un'ultima perla di saggezza:


Come potremo mai, Filippo ed io, vivere senza Grammar Boy chè fà cartelloni?

Ce ne faremo una ragione...

domenica 26 ottobre 2008

IO AMO MARCO!



buurtfeest
stuwmeer
vuurzee
fluweel

vuurmond
zuurstof
duurvorm
stuurslot

kraamheer
nawee
straatsteen
waarmee

spreekuur
zenuw
scheluw
caesuur

MARCO TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 23 ottobre 2008

Vado in palestra perchè sono una poser.

E questa mattina sono stata ancora più felice nel constatare che tutti gli attrezzi che io utilizzo sono stati rivolti verso lo specchio.
Prescindendo dal fatto che lo specchio davanti al tapis roulant e quello davanti alla cyclette (i due ai quali io mi guardo) INGRASSANO, ho provato anche a farmi foto da poser allo specchio con il mio peso che sembra misurare 12 tonnellate e invece fa 4 kili. E lo devo alzare con entrambe le mani.
Ma se non c'è il mio fotografo ufficiale con me, non riesco ad uscire DECENTE in nessuna foto...
Ad ogni modo, io mi chiedo:
Ma perchè Ken il Guerriero dovrebbe venire in palestra da me a fare stretching?






Spero seriamente di non incontrarlo mai... Non condividerei volentieri con lui la mia panca...

Ma ora sarebbe meglio se tornassi alla mia esibizione pomeridiana: il mio publico di oggi, i miei accaniti fan, sono già pronti per assistere alla performance che li attende: Sophie sul divano e Derek e Matilda nell'acquario.
Oggi la regia proporrà loro: The winner takes it all. (ufficialmente la MIA canzone!!!)

martedì 21 ottobre 2008

Sono passati 13 anni...

Ma non ancora riesco a rassegnarmi all'idea...

... Dapprima Robbie Williams lascia i Take That...
... Nel frattempo Madonna e i Metallica fanno chiudere Napster...
... Poi i Luie Hond smettono di suonare...
... Ora QUESTO...

Ci manca davvero solo che Gregory Darling parta in tour con gli inflames...

Come se non fossi già abbastanza depressa in questi giorni...

venerdì 10 ottobre 2008

Man in the mirror


Lo so, sono una copiona...
Ma che ci posso fare se mi sono innamorata dell'ultimo post di Filippo e ne ho voluto fare uno simile anch'io? ANCH'IO voglio scrivere un musical, e se mi va bene riesce ad essere anche più banale di quello di Filippo, che se non mi sbaglio si intitolava "Viva Forever" (non gli hai messo il titolo!!!)
Il mio musical si intitola MAN IN THE MIRROR, ispirato alle canzoni di Michael Jackson (chiaramente, tu che dici?)
Il protagonista si chiama Wesley, afroamericano, Sud Carolina, fine anni '50.
Scena iniziale, il bambino viene picchiato e lasciato per terra da ragazzi bianchi che lo chiamano "sporco negro".
In ospedale i medici non lo guardano nemmeno. Lo mettono in una grande stanza, piena di persone di colore tutte ammucchiate e lui, sofferente, si lamenta, finchè tutti i suoi compagni di stanza intonano THEY DON'T CARE ABOUT US.
Wesley cresce tra le amorevoli cure di sua madre Annie e suo padre Tom, lei cuoca per una ricca e snob famiglia di bianchi e lui operaio per la Bell Communications (il riferimento lo capisco solo io!).
Da adolescente comincia a rifiutarsi di andare nella Chiesa battista del quartiere e quando il vecchio padre Jasson (con 2 s) gli chiede perchè, lui rispode semplicemente because I'm BAD, I'm BAD, I'm really really BAD.
Diventa un ladruncolo e, già grandicello, entra a far parte delle Black Panther per combattere contro l'uomo bianco.
L'odio razziale aumenta ancora di più quando il ku klux klan mette fuoco alla sua casa. All'interno c'è la madre Annie e Wesley è il primo ad accorrere, quindi parte SMOOTH CRIMINAL (Annie are you ok? So, Annie are you ok? Are you ok, Annie?)
Scende in strada armato di tutto punto, con il suo clan dietro di sé, per commettere un grave omicidio: uccidere il nipote bianco del governatore del Sud Carolina (nonchè il bambino che l'aveva picchiato all'inizio del film). L'armata delle Black Panther marcia in mezzo alla strada ed ogni passo scandisce l'intro di BEAT IT. (Showin' how funky strong is your fight and it doesn't matter who's wrong or right, just Beat It!)
Un giorno, quando va a riprendere la mamma all'uscita dalla messa, dopo aver fatto una smorfia a Padre Jasson, Wesley conosce una ragazza, Billie Jane, e se ne innamora.
Le fa una corte spietata finchè lei non esce con lui. Billie Jane si dimostra da subito scettica sulla relazione, lui le canta I JUST CAN'T STOP LOVING YOU.
I due si sposano, ma Wesley contnua di nascosto con le sue uscite notturne con i Black Panther.
Ma una notte viene catturato da poliziotti bianchi e seviziato in carcere, a suon di THRILLER.
Quando Billie Jane scopre di quale organizzazione facesse parte il marito torna da sua madre e lui si trova solo a cantare SHE'S OUT OF MY LIFE. (She's out of my liiiiife... And I don't know whether to laugh or cryyyyyy, I don't know whether to live or dieee)
Riceve la chiamata di sua sorella che le dice che il padre sta molto male e, quando lui arriva in ospedale, Tom spira tra le sue braccia. Coro dei medici e delle infermiere, WILL YOU BE THERE. (In our darkest hour... In my deepest despair... Will you still care? Will you be there? Bla bla bla... I'll never let you part... for you're always in my heart)
Wesley torna a casa la mattina successiva, distrutto dopo una notte di whiskey e jazz club.
Si guarda allo specchio, vede il primo capello bianco, guarda la foto del padre e poi quella di Billie Jane, momento introspettivo e parte MAN IN THE MIRROR (I'm gonna make a change, for once in my life...)
Decide di divenire un uomo nuovo, va a cercare Billie Jane e, la famiglia di lei, resasi conto che Wesley era davvero cambiato, gli canta HEAL THE WORLD. (Make it a better plaaaaaaace, for youuuu and for meeee and the entire human race...)
Billie Jane torna a casa e comunica a Wesley di essere in dolce attesa.
Nel momento in cui vede nascere i suoi 5 gemelli (Jackie, Jermaine, Tito, Marlon e Michael), Billie Jane e tutti i loro famigliari intonano WE ARE THE WORLD.
Dopo qualche anno, Jermaine viene ripreso dal padre mentre litigava con dei bambini. Jermaine (ho scelto lui xkè ha il nome + carino!) gli risponde che era stato attaccato, 1 contro 5, e doveva pur difendersi, perchè era da solo.
Medley finale, YOU ARE NOT ALONE, HEAL THE WORLD (REPRISE), STRANGER IN MOSKOW (che mi piace e ce la mettoxkè il musical lo faccio io!)
THE END.

Qua vinciamo: Miglior film, miglior colonna sonora, miglior attore protagonista (propongo Ryan Toby), miglior attore non protagonista (Denzel Washington nel ruolo di Tom), miglior attrice non protagonista (suggerisco Lymari Nadal nel ruolo di Billie Jane), miglior costume (li faccio fare a mia nonna), miglior fotografia, miglior regia, best screenplay e, soprattutto, l'Oscar della banalità!!!

Coming soon... Qualche altro soggetto isterico...

PS: maicolgesso ti amoooooooooooooo!!!!